Come Matisse, del quale Picasso diceva che aveva un sole nel ventre, KAREN THOMAS - la pittrice che è nata a Berlino, si è laureata in letteratura e filosofia all'Università di Kiel, ha insegnato pittura e Storia dell'Arte presso la Hamburger Kunsthalle e da molti anni vive e lavora in Italia - subisce la fascinazione della luce, di questa parola semplice e breve ma carica di mistero sin dalla creazione del mondo. Rifulgendo di luce i quadri sui sette giorni della creazione che aveva esposto nel 2004 nella basilica di Santa Maria in Montesanto. Il fascino della luce si intitolava la mostra che le era stata allestita nel 2007 nelle sale di Castel Sant'Angelo a cura di Claudio Strinati, il quale aveva scritto nel catalogo che osservando i suoi dipinti "si aveva l'impressione che una cometa di luce transitasse dinanzi a noi". Luce e Bellezza connotano la sua Pittura, destinata ad assicurale un ruolo sempre più in alto nel panorama dell'arte contemporanea.
Costanzo Costantini
Karen Thomas con i suoi studenti della Libera Accademia di Belle Arti di Roma, RUFA
Karen Thomas con Federico e Flavio Fazzuoli e il gruppo di studenti del progetto Oman
Karen Thomas con Federico Fazzuoli
Karen Thomas - titolare della cattedra di tecniche pittoriche - con Vittorio Sgarbi
all'inaugurazione dell'anno accademico della RUFA
Karen Thomas con un'alunna della RUFA
Da secoli gli artisti si ispirano alla luce.
Gli Impressionisti hanno rivoluzionato l’arte della loro epoca, Monet ha dipinto
la cattedrale di Rouen durante “quattro tempi di luce”:
alba, mezzogiorno, pomeriggio e tramonto.
Ho scelto, anche io, in tanti quadri la luce come protagonista delle mie opere,
partendo dal Primo Giorno della Genesi “Vi sia la luce e apparve la luce...”
Si immagina una palla luminosa che appare nell’oscurità delle tenebre e immer-
ge tutto in una luce di rosso – giallo – oro – bianco!
Gentilissima Signora Karen,
complimenti innanzi tutto per i suoi quadri.
...
Vedere i suoi quadri mi ha colpito profondamente e questo, devo ammettere, non mi succede spesso.
E le poche volte che mi capita sono quasi sempre grandissimi e molto noti pittori.
...
I migliori e più cordiali saluti e auguri di buone feste
V. C.
Karen Thomas ad ARTBASEL
Miami (Florida)
Personale di Karen Thomas
Il Fascino della Luce a cura di Claudio Strinati
Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo
16 maggio - 17 giugno 2007
MESSAGGIO D'ARTISTA
Le opere degli ultimi anni sono un inno alla vita, alla luce, alla bellezza del nostro pianeta, spesso maltrattato e in pericolo. Vorrei con le mie opere sensibilizzare tramite l’arte visiva (la pittura), la responsabilità e l’amore per il prossimo, gli animali, le piante, l’aria, l’acqua, la “CREAZIONE” - la “GENESI”.
Un artista oggi non si può accontentare della produzione artistica, deve lanciare un messaggio che arrivi al cuore di chi guarda l’opera d’arte.
Per un artista la GENESI è affascinante, è il momento che precede il “Vi sia la luce” e rappresenta un momento molto creativo: “Le tenebre coprivano gli abissi e un vento impetuoso soffiava su tutte le acque…”
Nell’arte figurativa-astratta, legata ad una tecnica pittorica convincente, i temi come la Genesi, il “caos”, la Luce trovano una chiave di lettura per lo spettatore, che è invitato ad immaginare e ad interpretare.
Sappiamo che tutto è cominciato con la LUCE. Senza LUCE non c’è vita, e se la notte noi non vediamo le stelle, questo succede per l’inquinamento luminoso..
Da secoli gli artisti si ispirano alla luce mediterranea.
Gli Impressionisti hanno rivoluzionato l’arte della loro epoca, Monet ha dipinto la cattedrale di Rouen durante “quattro tempi di luce”: alba, mezzogiorno, pomeriggio e tramonto.
Ho scelto, anche io, in tanti quadri la luce come protagonista delle mie opere, partendo dal Primo Giorno “Vi sia la luce e apparve la luce…”
Si immagina una palla luminosa che appare nell’oscurità delle tenebre e immerge tutto in una luce di rosso – giallo – oro – bianco!
Mi auguro di poter dare con la mostra “Il Fascino della Luce” il mio contributo artistico e umano in un posto così magico come Castel Sant’Angelo, con opere che invitano lo spettatore a riflettere sulla “Creazione” e ad impegnarsi, ognuno nel suo piccolo, a salvaguardare la bellezza di un mondo che ci è stato affidato per amarlo e curarlo, pensando alle generazioni future.
Ogni mestiere ha i suoi mezzi per difendere l’ambiente. Il pittore, che forse più di tutti gli artisti, vive della luce, si esprime tramite Forma e Colore.
La tecnica delle mie opere esposte dal 15 maggio al 17 giugno 2007 al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo nella Sala delle Colonne sarà: olio, pigmenti e ”luce” su tela.
Spero che tali opere trasmettano la meraviglia della luce e della creazione nel senso più ampio della parola.
Roma, febbraio 2007
A MESSAGE FROM THE ARTIST
The works of Karen Thomas represent a hymn
to life, to light, to the beauty of our planet all
too often mistreated and endangered. With
my works I yearns to raise awareness,
through the visual art of painting, of love and
responsibility for one’s neighbour, for animals,
plants, air and water, for all of “CREATION”
– GENESIS.
The artist today has the duty to launch a message
through his/her artistic production right
to the heart of the person who views the
work. For the artist the concept of GENESIS is
charged with an aura of fascination; the
moment that precedes the “LET THERE BE
LIGHT” represents a superbly creative
moment: “DARKNESS WAS UPON THE FACE
OF THE DEEP AND THE SPIRIT OF GOD
MOVED UPON THE FACE OF THE
WATERS…”
In “figurative-abstract” art tied to a convincing
pictorial technique, themes such as
Genesis, “chaos”, LIGHT and its fascination
provide their own key to understanding for
the viewer, who is virtually invited to use
his/her imagination and offer an interpretation.
We all know that at the beginning there
was LIGHT. Without light there is no life, and
if we cannot see the stars at night, it is on
account of today’s light pollution.
For centuries artists have come to work in the
Mediterranean light. The Impressionists revolutionised
the art of their time; Monet painted
the cathedral of Rouen during “four periods
of LIGHT”: dawn, midday, afternoon and twilight.
In numerous paintings of mine I have
has also chosen LIGHT as the protagonist of
my works, beginning with the First Day – “Let
there be light, and there was light …” One
can imagine a luminous sphere that appears
out of the darkness and covers everything
with a red-yellow-gold-white light!
With the exhibition “Genesis – The
Fascination of Light” I have the highest hopes
of being able to offer my own artistic and personal
contribution – in such a magical place
as Castel Sant’Angelo – through works that
invite the viewer to reflect and meditate a bit
on “Creation” and take on a renewed commitment
to watch over and safeguard the beauty
of a world which has been entrusted to us as
loving and attentive stewards and with a
thought to future generations.
Every profession has its own means to engage
in defending the environment – the painter,
who perhaps more than all the other artists
lives by light, uses the means of FORM and
COLOUR.
he technique I have adopted for
my works on exhibit starting May the 15th,
2007, in the Hall of the Columns at the
National Museum of Castel Sant’Angelo consists
of oil, pigments and “light” on canvas –
and I fervently hope that these works may
convey all the fascination of light and of the
creation in the broadest sense of the word.