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L'ARTISTA

Come Matisse, del quale Picasso diceva che aveva un sole nel ventre, KAREN THOMAS - la pittrice che è nata a Berlino, si è laureata in letteratura e filosofia all'Università di Kiel, ha insegnato pittura e Storia dell'Arte presso la Hamburger Kunsthalle e da molti anni vive e lavora in Italia - subisce la fascinazione della luce, di questa parola semplice e breve ma carica di mistero sin dalla creazione del mondo. Rifulgendo di luce i quadri sui sette giorni della creazione che aveva esposto nel 2004 nella basilica di Santa Maria in Montesanto. Il fascino della luce si intitolava la mostra che le era stata allestita nel 2007 nelle sale di Castel Sant'Angelo a cura di Claudio Strinati, il quale aveva scritto nel catalogo che osservando i suoi dipinti "si aveva l'impressione che una cometa di luce transitasse dinanzi a noi". Luce e Bellezza connotano la sua Pittura, destinata ad assicurale un ruolo sempre più in alto nel panorama dell'arte contemporanea.
Costanzo Costantini         



Karen a Miami
Karen Thomas con i suoi studenti della Libera Accademia di Belle Arti di Roma, RUFA




Karen a Miami





Karen a Miami
Da secoli gli artisti si ispirano alla luce.
Gli Impressionisti hanno rivoluzionato l’arte della loro epoca, Monet ha dipinto
la cattedrale di Rouen durante “quattro tempi di luce”:
alba, mezzogiorno, pomeriggio e tramonto.

Ho scelto, anche io, in tanti quadri la luce come protagonista delle mie opere,
partendo dal Primo Giorno della Genesi “Vi sia la luce e apparve la luce...”
Si immagina una palla luminosa che appare nell’oscurità delle tenebre e immer-
ge tutto in una luce di rosso – giallo – oro – bianco!




Karen a Miami

Karen Thomas ad ARTBASEL
Miami (Florida)




Personale di Karen Thomas
Il Fascino della Luce
a cura di Claudio Strinati
Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo
16 maggio - 17 giugno 2007




Karen

MESSAGGIO D'ARTISTA

Le opere degli ultimi anni sono un inno alla vita, alla luce, alla bellezza del nostro pianeta, spesso maltrattato e in pericolo. Vorrei con le mie opere sensibilizzare tramite l’arte visiva (la pittura), la responsabilità e l’amore per il prossimo, gli animali, le piante, l’aria, l’acqua, la “CREAZIONE” - la “GENESI”.

Un artista oggi non si può accontentare della produzione artistica, deve lanciare un messaggio che arrivi al cuore di chi guarda l’opera d’arte.
Per un artista la GENESI è affascinante, è il momento che precede il “Vi sia la luce” e rappresenta un momento molto creativo: “Le tenebre coprivano gli abissi e un vento impetuoso soffiava su tutte le acque…”

Nell’arte figurativa-astratta, legata ad una tecnica pittorica convincente, i temi come la Genesi, il “caos”, la Luce trovano una chiave di lettura per lo spettatore, che è invitato ad immaginare e ad interpretare.
Sappiamo che tutto è cominciato con la LUCE. Senza LUCE non c’è vita, e se la notte noi non vediamo le stelle, questo succede per l’inquinamento luminoso..

Da secoli gli artisti si ispirano alla luce mediterranea.
Gli Impressionisti hanno rivoluzionato l’arte della loro epoca, Monet ha dipinto la cattedrale di Rouen durante “quattro tempi di luce”: alba, mezzogiorno, pomeriggio e tramonto.
Ho scelto, anche io, in tanti quadri la luce come protagonista delle mie opere, partendo dal Primo Giorno “Vi sia la luce e apparve la luce…”
Si immagina una palla luminosa che appare nell’oscurità delle tenebre e immerge tutto in una luce di rosso – giallo – oro – bianco!

Mi auguro di poter dare con la mostra “Il Fascino della Luce” il mio contributo artistico e umano in un posto così magico come Castel Sant’Angelo, con opere che invitano lo spettatore a riflettere sulla “Creazione” e ad impegnarsi, ognuno nel suo piccolo, a salvaguardare la bellezza di un mondo che ci è stato affidato per amarlo e curarlo, pensando alle generazioni future.

Ogni mestiere ha i suoi mezzi per difendere l’ambiente. Il pittore, che forse più di tutti gli artisti, vive della luce, si esprime tramite Forma e Colore.
La tecnica delle mie opere esposte dal 15 maggio al 17 giugno 2007 al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo nella Sala delle Colonne sarà: olio, pigmenti e ”luce” su tela.
Spero che tali opere trasmettano la meraviglia della luce e della creazione nel senso più ampio della parola.

Roma, febbraio 2007

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